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File di configurazione RSReportServer

Nel file RSReportServer.config vengono archiviate le impostazioni utilizzate da Gestione report, dal servizio Web ReportServer e dall'elaborazione in background. Tutte le applicazioni Reporting Services vengono eseguite all'interno di un unico processo che legge le impostazioni di configurazione archiviate nel file RSReportServer.config. In questo argomento viene descritto ogni elemento presente nel file di configurazione. Per ulteriori informazioni sul contesto in cui le applicazioni vengono eseguite, vedere Architettura del servizio (Reporting Services).

Le impostazioni sono presentate nell'ordine in cui appaiono. Per istruzioni su come modificare questo file, vedere Procedura: Modifica di un file di configurazione di Reporting Services.

Struttura dei file di configurazione

Nell'esempio seguente viene illustrata la struttura di base del file RSReportServer.config. Gli elementi in grassetto nella parte finale rappresentano sezioni aggiuntive che in questo esempio sono state compresse, in modo che sia possibile visualizzare la struttura dell'elemento XML in modo più semplice. Per passare direttamente alle impostazioni per URLReservations, Authentication, Service, UI, Extensions o MapTileServerConfiguration, fare clic sui collegamenti seguenti: Authentication, Service, UI, Extensions, URLReservations e MapTileServerConfiguration.

<Configuration>
    <Dsn></Dsn>
    <ConnectionType>Default</ConnectionType>
    <LogonUser></LogonUser>
    <LogonDomain></LogonDomain>  
    <LogonCred></LogonCred>
    <InstanceId></InstanceId>  
    <InstallationID>{00000000-0000-0000-0000-000000000001}</InstallationID>

    <Add Key="SecureConnectionLevel" Value="0" />
    <Add Key="CleanupCycleMinutes" Value="10" />
    <Add Key="SQLCommandTimeoutSeconds" Value="60" />
    <Add Key="MaxActiveReqForOneUser" Value="20" />
    <Add Key="DatabaseQueryTimeout" Value="120" />
    <Add Key="RunningRequestsScavengerCycle" Value="60" />
    <Add Key="RunningRequestsDbCycle" Value="60" />
    <Add Key="RunningRequestsAge" Value="30" />
    <Add Key="MaxScheduleWait" Value="5" />
    <Add Key="DisplayErrorLink" Value="true" />
    <Add Key="WebServiceUseFileShareStorage" Value="false" />
  <!--  <Add Key="WatsonFlags" Value="0x1400" /> full dump-->
  <!--  <Add Key="WatsonFlags" Value="0x0430" /> all_memory dump-->
  <!--  <Add Key="WatsonFlags" Value="0x0428" /> minidump -->    
  <!--  <Add Key="WatsonFlags" Value="0x0002" /> no dump-->
    <Add Key="WatsonFlags" Value="0x0428" />
    <Add Key="WatsonDumpOnExceptions" Value="Microsoft.ReportingServices.Diagnostics.Utilities.InternalCatalogException,Microsoft.ReportingServices.Modeling.InternalModelingException" />
    <Add Key="WatsonDumpExcludeIfContainsExceptions" Value="System.Data.SqlClient.SqlException,System.Threading.ThreadAbortException" />
  <URLReservations></URLReservations>  <Authentication></Authentication>
  <Service>
    <IsSchedulingService>True</IsSchedulingService>
    <IsNotificationService>True</IsNotificationService>
    <IsEventService>True</IsEventService>
    <PollingInterval>10</PollingInterval>
    <WindowsServiceUseFileShareStorage>False</WindowsServiceUseFileShareStorage>
    <MemorySafetyMargin>80</MemorySafetyMargin>
    <MemoryThreshold>90</MemoryThreshold>
    <WorkingSetMaximum>4000000</WorkingSetMaximum>
    <WorkingSetMinimum>2400000</WorkingSetMinimum>
    <RecycleTime>720</RecycleTime>
    <MaxAppDomainUnloadTime>30</MaxAppDomainUnloadTime>
    <MaxQueueThreads>0</MaxQueueThreads>
    <UrlRoot>
    </UrlRoot>
    <UnattendedExecutionAccount>
      <UserName></UserName>
      <Password></Password>
      <Domain></Domain>
    </UnattendedExecutionAccount>
    <PolicyLevel>rssrvpolicy.config</PolicyLevel>
    <IsWebServiceEnabled>True</IsWebServiceEnabled>
    <IsReportManagerEnabled>True</IsReportManagerEnabled>
    <FileShareStorageLocation>
      <Path>
      </Path>
    </FileShareStorageLocation>
  </Service>
  <UI></UI>  <Extensions></Extensions>
</Configuration>

Impostazioni di configurazione

Nella tabella seguente vengono fornite le informazioni sulle impostazioni di configurazione visualizzate nella prima parte del file. Le impostazioni sono elencate nell'ordine in cui vengono visualizzate nel file di configurazione.

Impostazione

Descrizione

Dsn

Consente di specificare la stringa di connessione al server database che ospita il database del server di report. Questo valore è crittografato e viene aggiunto al file di configurazione quando si crea il database del server di report.

ConnectionType

Consente di specificare il tipo di credenziali utilizzato dal server di report per la connessione al relativo database. I valori validi sono Default e Impersonate. Default viene specificato se il server di report è configurato per utilizzare un account di accesso di SQL Server o l'account di servizio per connettersi al database del server di report, mentre Impersonate viene specificato se per la connessione al database il server di report utilizza un account di Windows.

LogonUser, LogonDomain, LogonCred

Consente di archiviare il dominio, il nome utente e la password di un account di dominio utilizzato da un server di report per la connessione a un database del server di report. I valori per LogonUser, LogonDomain e LogonCred vengono creati quando la connessione al server di report è configurata per l'utilizzo di un account di dominio. Per ulteriori informazioni sulla connessione al database del server di report, vedere Configurazione della connessione a un database del server di report.

InstanceID

Identificatore dell'istanza del server di report. I nomi delle istanze del server di report si basano sui nomi delle istanze di SQL Server. Questo valore specifica il nome di un'istanza di SQL Server. Per impostazione predefinita, questo valore è MSRS10_5.<nomeistanza>. Non modificare questa impostazione.

InstallationID

Identificatore dell'installazione del server di report creato durante l'installazione. Questo valore è impostato su un GUID. Non modificare questa impostazione.

SecureConnectionLevel

Consente di specificare il livello di utilizzo di Secure Sockets Layer (SSL) per le chiamate al servizio Web. Questa impostazione viene utilizzata sia per il servizio Web ReportServer che per Gestione report. Il valore è impostato quando si configura un URL per utilizzare HTTP o HTTPS nello strumento di configurazione di Reporting Services. I valori validi sono compresi tra 0 e 3, dove 0 indica il livello meno protetto. Per ulteriori informazioni, vedere Utilizzo di metodi del servizio Web protetti e Configurazione di un server di report per le connessioni SSL (Secure Sockets Layer).

CleanupCycleMinutes

Consente di specificare dopo quanti minuti le sessioni precedenti e gli snapshot scaduti vengono rimossi dai database del server di report. I valori validi sono compresi nell'intervallo da 0 al numero intero massimo. Il valore predefinito è 10. Se si imposta il valore su 0, il processo di pulizia del database viene disabilitato.

SQLCommandTimeoutSeconds

Questa impostazione non viene utilizzata.

MaxActiveReqForOneUser

Consente di specificare il numero massimo di report che ogni singolo utente può elaborare contemporaneamente. Quando viene raggiunto il limite impostato, vengono negate ulteriori richieste di elaborazione. I valori validi sono compresi tra 1 e il valore integer massimo. Il valore predefinito è 20.

Si noti che la maggior parte delle richieste viene elaborata in tempi molto rapidi, per cui è improbabile che un singolo utente abbia più di 20 connessioni aperte contemporaneamente. Se gli utenti aprono contemporaneamente più di 15 report con requisiti di elaborazione elevati, potrebbe essere necessario aumentare questo valore.

Questa impostazione viene ignorata per i server di report in esecuzione in modalità integrata SharePoint. Per ulteriori informazioni sulle modalità del server, vedere Pianificazione di una modalità di distribuzione.

DatabaseQueryTimeout

Consente di specificare quanti secondi devono trascorrere prima del timeout di una connessione al server di report. Questo valore viene passato alla proprietà System.Data.SQLClient.SQLCommand.CommandTimeout. I valori validi sono compresi tra 0 e 2147483647. Il valore predefinito è 120. Un valore uguale a 0 specifica un tempo di attesa illimitato e pertanto non è consigliato.

RunningRequestsScavengerCycle

Consente di specificare la frequenza con cui le richieste orfane e le richieste scadute vengono annullate. Il valore è espresso in secondi. I valori validi sono compresi nell'intervallo da 0 al numero intero massimo. Il valore predefinito è 60.

RunningRequestsDbCycle

Consente di specificare la frequenza con cui il server di report valuta i processi in esecuzione per stabilire se è stato superato il timeout per l'esecuzione dei report e quando presentare informazioni sui processi in esecuzione nella pagina Gestisci processi di Gestione report. Il valore è espresso in secondi. I valori validi sono compresi tra 0 e 2147483647. Il valore predefinito è 60.

RunningRequestsAge

Consente di specificare l'intervallo, espresso in secondi, dopo il quale lo stato di un processo passa da nuovo a in esecuzione. I valori validi sono compresi tra 0 e 2147483647. Il valore predefinito è 30.

MaxScheduleWait

Consente di specificare per quanti secondi il servizio Windows ReportServer attende che una pianificazione venga aggiornata dal servizio SQL Server Agent quando viene selezionata l'opzione Prossima esecuzione. I valori validi sono compresi tra 0 e 2147483647. Il valore predefinito è 5.

DisplayErrorLink

Consente di indicare se in caso di errore viene visualizzato o meno un collegamento al sito Guida e supporto tecnico Microsoft. Il collegamento viene visualizzato nei messaggi di errore e consente agli utenti di accedere al sito per visualizzare le informazioni aggiornate sugli errori disponibili. I valori validi sono True (impostazione predefinita) e False.

WebServiceuseFileShareStorage

Consente di specificare se archiviare nel file system i report memorizzati nella cache e gli snapshot temporanei creati dal servizio Web ReportServer per la durata di una sessione utente. I valori validi sono True e False (impostazione predefinita). Se il valore è impostato su false, i dati temporanei vengono archiviati nel database reportservertempdb.

WatsonFlags

Consente di specificare quante informazioni vengono registrate per le condizioni di errore segnalate a Microsoft.

WatsonDumpOnExceptions

Specifica un elenco di eccezioni da segnalare in un registro errori. Ciò si rivela utile in presenza di un problema ricorrente se si desidera creare un dump con informazioni da inviare a Microsoft per l'analisi. Poiché la creazione di dump influisce sulle prestazioni, modificare questa impostazione solo durante la diagnosi di un problema.

WatsonDumpExcludeIfContainsExceptions

Specifica un elenco di eccezioni da non segnalare in un registro errori. Ciò si rivela utile durante la diagnosi di un problema se non si desidera che il server crei dump per eccezioni specifiche.

URLReservations (file RSReportServer.config)

URLReservations definisce l'accesso HTTP al servizio Web ReportServer e a Gestione report per l'istanza corrente. Gli URL sono riservati e vengono archiviati in HTTP.SYS quando si configura il server di report.

Non modificare direttamente prenotazioni URL nel file di configurazione. Per creare o modificare prenotazioni URL, utilizzare sempre lo strumento di configurazione di Reporting Services o il provider WMI del server di report. Se si modificano i valori nel file di configurazione, è possibile danneggiare la prenotazione, provocando errori del server in fase di esecuzione o lasciando prenotazioni orfane in HTTP.SYS che non vengono rimosse se si disinstalla il software. Per ulteriori informazioni, vedere Configurazione degli URL del server di report e URL nei file di configurazione (Reporting Services).

URLReservations è un elemento facoltativo. Se non è presente nel file RSReportServer.config, il server potrebbe non essere configurato. Se tale elemento è specificato, tutti gli elementi figlio sono obbligatori, ad eccezione di AccountName.

Impostazione

Descrizione

Application

Contiene le impostazioni per le applicazioni Reporting Services.

Name

Specifica le applicazioni Reporting Services. I valori validi sono ReportServerWebService o ReportManager.

VirtualDirectory

Specifica il nome della directory virtuale dell'applicazione.

URL

Contiene una o più prenotazioni URL per l'applicazione.

UrlString

Specifica la sintassi dell'URL valida per HTTP.SYS. Per ulteriori informazioni sulla sintassi, vedere Sintassi delle prenotazioni URL (Reporting Services).

AccountSid

Consente di specificare l'ID di sicurezza (SID) dell'account per cui viene creata la prenotazione URL. Deve corrispondere all'account utilizzato per l'esecuzione del servizio del server di report. Se il SID non corrisponde all'account del servizio, il server di report potrebbe non essere in grado di restare in attesa di richieste sull'URL.

AccountName

Specifica un nome di account leggibile che corrisponde a AccountSid. Questa impostazione non viene utilizzata, ma è presente nel file in modo che sia possibile determinare agevolmente l'account del servizio utilizzato per la prenotazione URL.

Authentication (file RSReportServer.config)

Authentication specifica uno o più tipi di autenticazione accettati dal server di report. Le impostazioni e i valori predefiniti sono un subset di quelli possibili per questa sezione. Solo le impostazioni predefinite vengono aggiunte automaticamente. Per aggiungere altre impostazioni, è necessario utilizzare un editor di testo per aggiungere la struttura dell'elemento al file RSReportServer.config e impostare i valori.

Nei valori predefiniti sono inclusi RSWindowsNegotiate e RSWindowsNTLM con il valore di EnableAuthPersistance impostato su True:

   <Authentication>
      <AuthenticationTypes>
         <RSWindowsNegotiate/>
         <RSWindowsNTLM/>
      </AuthenticationTypes>
      <EnableAuthPersistence>true</EnableAuthPersistence>
   </Authentication>

Tutti gli altri valori devono essere aggiunti manualmente. Per ulteriori informazioni ed esempi, vedere Configurazione dell'autenticazione in Reporting Services.

Impostazione

Descrizione

AuthenticationTypes

Consente di specificare uno o più tipi di autenticazione. I valori validi sono RSWindowsNegotiate, RSWindowsKerberos, RSWindowsNTLM, RSWindowsBasic e Custom.

I tipi RSWindows e Custom si escludono a vicenda.

RSWindowsNegotiate, RSWindowsKerberos, RSWindowsNTLM e RSWindowsBasic sono cumulativi e possono essere utilizzati insieme, come illustrato in precedenza nell'esempio relativo al valore predefinito in questa sezione.

È necessario specificare più tipi di autenticazione se si prevedono richieste da una varietà di applicazioni client o browser che utilizzano tipi di autenticazione diversi.

Non rimuovere RSWindowsNTLM. In caso contrario verrà supportata solo una parte dei tipi di browser possibili. Per ulteriori informazioni, vedere Pianificazione per il supporto browser.

RSWindowsNegotiate

Il server di report accetta token di sicurezza Kerberos o NTLM. Si tratta dell'impostazione predefinita quando il server di report viene eseguito in modalità nativa e l'account del servizio utilizzato è Servizio di rete. Questa impostazione viene omessa quando il server di report viene eseguito in modalità nativa e l'account del servizio è configurato come account utente di dominio.

Se un account di dominio è configurato per l'account del servizio del server di report e per il server di report non è configurato alcun nome SPN, questa impostazione potrebbe impedire agli utenti di accedere al server.

RSWindowsNTLM

Il server accetta token di sicurezza NTLM.

Se si rimuove questa impostazione, il supporto browser sarà limitato per alcuni dei tipi di browser supportati. Per ulteriori informazioni, vedere Pianificazione per il supporto browser.

RSWindowsKerberos

Il server accetta token di sicurezza Kerberos.

Utilizzare questa impostazione oppure RSWindowsNegotiate quando si utilizza l'autenticazione Kerberos in uno schema di autenticazione della delega vincolata.

RSWindowsBasic

Il server accetta credenziali di base e invia una sequenza In attesa/Risposta quando viene effettuata una connessione senza credenziali.

L'autenticazione di base passa le credenziali nelle richieste HTTP come testo non crittografato. Se si utilizza l'autenticazione di base, utilizzare SSL per crittografare il traffico di rete da e verso il server di report. Per visualizzare un esempio di sintassi di configurazione per l'autenticazione di base in Reporting Services, vedere Configurazione dell'autenticazione in Reporting Services.

Custom

Specificare questo valore se è stata distribuita un'estensione di sicurezza personalizzata nel computer server di report. Per ulteriori informazioni, vedere Implementazione di un'estensione di sicurezza.

LogonMethod

Questo valore specifica il tipo di accesso per RSWindowsBasic. Se si specifica RSWindowsBasic, questo valore è necessario. I valori validi sono 2 o 3. Ogni valore rappresenta gli elementi seguenti:

2 = accesso alla rete per server ad alte prestazioni per l'autenticazione di password non crittografate.

3 = accesso non crittografato che mantiene le credenziali di accesso nel pacchetto di autenticazione inviato con ogni richiesta HTTP, consentendo al server di rappresentare l'utente in caso di connessione ad altri server della rete.

NotaNota
I valori 0 (per accesso interattivo) e 1 (per accesso batch) non sono supportati in SQL Server 2008 Reporting Services.

Realm

Questo valore viene utilizzato per RSWindowsBasic e specifica una partizione delle risorse che include caratteristiche di autorizzazione e autenticazione utilizzate per controllare l'accesso alle risorse protette nell'organizzazione.

DefaultDomain

Questo valore viene utilizzato per RSWindowsBasic al fine di determinare il dominio utilizzato dal server per autenticare l'utente. Questo valore è facoltativo, ma se non viene specificato il server di report utilizzerà il nome del computer come dominio. Se il server di report è stato installato in un controller di dominio, il dominio utilizzato è quello controllato dal computer.

EnableAuthPersistance

Determina se l'autenticazione viene eseguita sulla connessione o per ogni richiesta.

I valori validi sono True (impostazione predefinita) o False. Se il valore è impostato su True, per le richieste successive provenienti dalla stessa connessione viene utilizzato il contesto di rappresentazione della prima richiesta.

Se si utilizza software del server proxy (ad esempio ISA Server) per accedere al server di report, il valore deve essere impostato su False . Un server proxy consente a più utenti di utilizzare una sola connessione dal server stesso. Per questo scenario, è necessario disabilitare la persistenza dell'autenticazione affinché sia possibile autenticare separatamente la richiesta di ogni utente. Se non si imposta EnableAuthPersistance su False, tutti gli utenti si connetteranno utilizzando il contesto di rappresentazione della prima richiesta.

Service (file RSReportServer.config)

Service specifica le impostazioni dell'applicazione da applicare nel complesso al servizio. Per ulteriori informazioni sui componenti interni del servizio, vedere Architettura del servizio (Reporting Services).

Impostazione

Descrizione

IsSchedulingService

Consente di specificare se il server di report gestisce un set di processi di SQL Server Agent che corrispondono a pianificazioni e sottoscrizioni create dagli utenti di Reporting Services. I valori validi sono True (impostazione predefinita) e False.

Questa impostazione viene modificata quando si abilitano o disabilitano le caratteristiche di Reporting Services utilizzando il facet Surface Area Configuration for Reporting Services della gestione basata sui criteri. Per ulteriori informazioni, vedere Avvio e interruzione del servizio del server di report.

IsNotificationService

Consente di specificare se il server di report elabora notifiche e recapiti. I valori validi sono True (impostazione predefinita) e False. Quando il valore è False, le sottoscrizioni non vengono recapitate.

Questa impostazione viene modificata quando si abilitano o disabilitano le caratteristiche di Reporting Services utilizzando il facet Surface Area Configuration for Reporting Services della gestione basata sui criteri. Per ulteriori informazioni, vedere Avvio e interruzione del servizio del server di report.

IsEventService

Consente di specificare se i processi dei servizi sono eventi nella coda degli eventi. I valori validi sono True (impostazione predefinita) e False. Quando il valore è False, il server di report non esegue operazioni per pianificazioni o sottoscrizioni.

Questa impostazione viene modificata quando si abilitano o disabilitano le caratteristiche di Reporting Services utilizzando il facet Surface Area Configuration for Reporting Services della gestione basata sui criteri. Per ulteriori informazioni, vedere Avvio e interruzione del servizio del server di report.

PollingInterval

Consente di specificare l'intervallo, espresso in secondi, tra i polling della tabella eventi da parte del server di report. I valori validi sono compresi nell'intervallo da 0 al numero intero massimo. Il valore predefinito è 10.

WindowsServiceUseFileShareStorage

Consente di specificare se archiviare nel file system i report memorizzati nella cache e gli snapshot temporanei creati dal servizio del server di report per la durata di una sessione utente. I valori validi sono True e False (impostazione predefinita).

MemorySafetyMargin

Consente di specificare una percentuale di WorkingSetMaximum che definisce il limite tra scenari relativi a un utilizzo basso e medio della memoria. Il valore predefinito è 80. Per ulteriori informazioni su WorkingSetMaximum e la configurazione della memoria disponibile, vedere Configurazione della memoria disponibile per applicazioni del server di report.

MemoryThreshold

Consente di specificare una percentuale di WorkingSetMaximum che definisce il limite tra scenari relativi a un utilizzo alto e medio della memoria. Il valore predefinito è 90. Questo valore deve essere maggiore del valore impostato per MemorySafetyMargin. Per ulteriori informazioni, vedere Configurazione della memoria disponibile per applicazioni del server di report.

WorkingSetMaximum

Consente di specificare una soglia di memoria oltre la quale non viene concessa alcuna allocazione di memoria alle applicazione del server di report che la richiedano.

Per impostazione predefinita, il server di report imposta WorkingSetMaximum sulla quantità di memoria disponibile nel computer. Questo valore viene rilevato al momento dell'avvio del servizio.

Questa impostazione non è presente nel file RSReportServer.config a meno che non venga aggiunta manualmente. Se si desidera che il server di report utilizzi una quantità minore di memoria, è possibile modificare il file RSReportServer.config e aggiungere l'elemento e il valore. I valori validi sono compresi nell'intervallo da 0 al numero intero massimo. Questo valore è espresso in KB. Per ulteriori informazioni, vedere Configurazione della memoria disponibile per applicazioni del server di report.

WorkingSetMinimum

Consente di specificare un limite inferiore per l'utilizzo della risorsa. Se la quantità di memoria complessiva utilizzata è inferiore a questo limite, il server di report non rilascerà memoria. Per impostazione predefinita, il valore viene calcolato all'avvio del servizio. Il calcolo viene eseguito in base a una richiesta di allocazione di memoria iniziale pari al 60 percento di

WorkingSetMaximum. Questa impostazione non è presente nel file RSReportServer.config a meno che non venga aggiunta manualmente. Se si desidera personalizzare questo valore, è necessario aggiungere l'elemento WorkingSetMinimum al file RSReportServer.config. I valori validi sono compresi nell'intervallo da 0 al numero intero massimo. Questo valore è espresso in KB.

Per ulteriori informazioni, vedere Configurazione della memoria disponibile per applicazioni del server di report.

RecycleTime

Consente di specificare il tempo di riciclo per il dominio dell'applicazione, espresso in minuti. I valori validi sono compresi nell'intervallo da 0 al numero intero massimo. Il valore predefinito è 720.

MaxAppDomainUnloadTime

Consente di specificare un intervallo durante il quale il dominio applicazione può essere scaricato durante un'operazione di riciclo. Se il riciclo non viene completato entro questo periodo di tempo, viene arrestata qualsiasi elaborazione nel dominio dell'applicazione. Per ulteriori informazioni, vedere Domini applicazione per applicazioni del server di report.

Il valore è espresso in minuti. I valori validi sono compresi nell'intervallo da 0 al numero intero massimo. Il valore predefinito è 30.

MaxQueueThreads

Consente di specificare il numero di thread utilizzati dal servizio Windows ReportServer per elaborare contemporaneamente sottoscrizioni e notifiche. I valori validi sono compresi nell'intervallo da 0 al numero intero massimo. Il valore predefinito è 0. Se si sceglie 0, il numero massimo di thread verrà determinato dal server di report. Se si specifica un valore integer, il valore specificato verrà utilizzato per impostare il limite superiore relativo al numero di thread che è possibile creare contemporaneamente. Per ulteriori informazioni sul modo in cui il servizio Windows ReportServer gestisce la memoria per l'esecuzione dei processi, vedere Configurazione della memoria disponibile per applicazioni del server di report.

UrlRoot

Viene utilizzato dalle estensioni per il recapito del server di report per creare URL utilizzati dai report recapitati in sottoscrizioni tramite posta elettronica o condivisione file. È necessario che il valore sia un indirizzo URL valido per il server di report dal quale si accede al report pubblicato. Viene utilizzato dal server di report per generare URL per l'accesso offline o automatico. Tali URL vengono utilizzati nei report esportati e dalle estensioni per il recapito per creare un URL incluso in messaggi di recapito, ad esempio collegamenti in messaggi di posta elettronica.

Il server di report determina gli URL nei report in base al comportamento seguente:

  • Quando UrlRoot non è specificato (valore predefinito) e sono presenti prenotazioni URL, il server di report determina automaticamente gli URL allo stesso modo in cui vengono generati gli URL per il metodo ListReportServerUrls. Viene utilizzato il primo URL restituito dal metodo ListReportServerUrls. In alternativa, se SecureConnectionLevel è maggiore di zero (0), viene utilizzato il primo URL SSL.

  • Quando UrlRoot è impostato su un valore specifico, viene utilizzato il valore esplicito.

  • Quando UrlRoot non è specificato e non è configurata alcuna prenotazione URL, gli URL nei report visualizzabili e nei collegamenti di posta elettronica non sono corretti.

UnattendedExecutionAccount

Consente di specificare il nome utente, la password e il dominio utilizzati dal server di report per l'esecuzione di un report. Questi valori sono crittografati. Per impostarli, utilizzare lo strumento di configurazione di Reporting Services o l'utilità rsconfig. Per ulteriori informazioni, vedere Configurazione dell'account di esecuzione automatica.

PolicyLevel

Consente di specificare il file di configurazione dei criteri di sicurezza. Il valore valido è Rssrvrpolicy.config. Per ulteriori informazioni, vedere Utilizzo di file di criteri di sicurezza di Reporting Services.

IsWebServiceEnabled

Consente di specificare se il servizio Web ReportServer risponde a richieste di accesso SOAP e URL. Questo valore viene impostato quando si abilita o si disabilita il servizio utilizzando il facet Surface Area Configuration for Reporting Services della gestione basata sui criteri.

IsReportManagerEnabled

Consente di specificare se l'applicazione Gestione report è disponibile sul server di report. I valori validi sono True (impostazione predefinita) e False. Se il valore è impostato su True, Gestione report è disponibile. Si noti che è comunque necessario configurare una prenotazione URL per Gestione report prima che sia possibile utilizzare questa funzionalità.

FileShareStorageLocation

Consente di specificare una cartella del file system per l'archiviazione degli snapshot temporanei. Benché sia possibile, non è consigliabile specificare un percorso UNC. Il valore predefinito è C:\Programmi\Microsoft SQL Server\ MSRS10_5.<nome_istanza>\Reporting Services\RSTempFiles.

IsRdceEnabled

Consente di specificare se abilitare Report Definition Customization Extension (RDCE). I valori validi sono True e False.

UI (file RSReportServer.config)

UI specifica le impostazioni di configurazione applicate a Gestione report.

Impostazione

Descrizione

ReportServerUrl

Consente di specificare l'URL del server di report cui Gestione report si connette. Modificare questo valore solo se si configura Gestione report per connettersi a un server di report in un'altra istanza o in un computer remoto. Per ulteriori informazioni, vedere Procedura: Configurazione di Gestione report.

ReportBuilderTrustLevel

Non modificare questo valore poiché non è configurabile. In SQL Server 2008 e SQL Server 2008 R2 Reporting Services, Generatore report viene eseguito solo in modalità FullTrust. Per ulteriori informazioni, vedere Procedura: Configurazione dell'accesso a Generatore report. Per ulteriori informazioni sulla modalità di attendibilità parziale obsoleta, vedere Funzionalità non più utilizzate in SQL Server Reporting Services.

PageCountMode

Solo per Gestione report, questa impostazione consente di specificare se il server di report calcola il conteggio delle pagine prima che sia stato eseguito il rendering del report o nel momento in cui viene visualizzato. I valori validi sono Estimate (impostazione predefinita) e Actual. Utilizzare Estimate per calcolare le informazioni sul conteggio delle pagine nel momento in cui l'utente visualizza il report. Inizialmente il conteggio delle pagine è impostato su 2 (la pagina corrente più una pagina aggiuntiva), ma aumenta man mano che l'utente si sposta tra le pagine del report. Utilizzare Actual se si desidera calcolare il conteggio delle pagine in anticipo prima che il report venga visualizzato. Il valore Actual viene fornito per compatibilità con le versioni precedenti. Si noti che se si imposta PageCountMode su Actual, per ottenere un conteggio delle pagine valido è necessario elaborare l'intero report, aumentando in questo modo il tempo di attesa prima che il report venga visualizzato.

Extensions (file RSReportServer.config)

Extensions specifica le impostazioni di configurazione per i seguenti moduli estendibili di un'installazione Reporting Services:

  • Estensioni per il recapito

  • Estensioni per DeliveryUI

  • Estensioni per il rendering

  • Estensioni per l'elaborazione dei dati

  • Estensioni delle query semantiche (solo per uso interno)

  • Estensioni per la generazione del modello (solo per uso interno)

  • Estensioni di sicurezza

  • Estensioni di autenticazione

  • Estensioni per l'elaborazione di eventi (solo per uso interno)

  • Report Definition Customization Extension

Alcune di queste estensioni sono destinate esclusivamente all'uso interno del server di report. Le impostazioni di configurazione per le estensioni di solo uso interno non sono documentate. Nelle sezioni seguenti vengono descritte le impostazioni di configurazione per le estensioni predefinite. Se si utilizza un server di report che dispone di estensioni personalizzate, i file di configurazione potrebbero contenere impostazioni non descritte di seguito. In questa sezione le estensioni vengono elencate nell'ordine in cui appaiono. Le impostazioni utilizzate ripetutamente per più istanze dello stesso tipo di estensione vengono descritte solo una volta.

Delivery

Consente di specificare le estensioni per il recapito predefinite ed eventualmente quelle personalizzate utilizzate per recapitare report tramite sottoscrizione. Nel file RSReportServer.config sono contenute impostazioni delle applicazioni per quattro estensioni per il recapito, ovvero posta elettronica del server di report, recapito tramite condivisione file, raccolta documenti del server di report utilizzata per un server di report eseguito in modalità integrata SharePoint e provider di recapito NULL utilizzato per precaricare la cache dei report. Per ulteriori informazioni sulle estensioni per il recapito, vedere Sottoscrizioni e recapito (Reporting Services).

A tutte le estensioni per il recapito sono associate le impostazioni Extension Name, MaxRetries, SecondsBeforeRetry e Configuration. Vengono descritte innanzitutto queste impostazioni condivise, mentre le impostazioni specifiche delle estensioni vengono descritte in una tabella successiva.

Impostazione

Descrizione

Extension Name

Consente di specificare un nome descrittivo e un assembly dell'estensione per il recapito. Non modificare questo valore.

MaxRetries

Consente di specificare il numero massimo di tentativi di recapito da parte di un server di report se il primo tentativo non viene eseguito in modo corretto. Il valore predefinito è 3.

SecondsBeforeRetry

Consente di specificare l'intervallo di tempo (espresso in secondi) tra due tentativi successivi. Il valore predefinito è 900.

Configurazione

Contiene le impostazioni di configurazione specifiche per ogni estensione per il recapito.

Impostazioni di configurazione per il recapito tramite la condivisione file

Il recapito tramite la condivisione file consente di inviare un report esportato in un formato del file dell'applicazione a una cartella condivisa sulla rete. Per ulteriori informazioni, vedere Recapito tramite condivisione file in Reporting Services.

Impostazione

Descrizione

ExcludedRenderFormats, RenderingExtension

Queste impostazioni vengono utilizzate per escludere intenzionalmente formati di esportazione che non funzionano in modo corretto con il recapito tramite la condivisione file. Le estensioni per il recapito HTMLOWC, RGDI e Null sono escluse. Questi formati vengono utilizzati in genere per la creazione interattiva di report, la visualizzazione in anteprima o il precaricamento della cache del report e non producono file dell'applicazione facilmente visualizzabili da un'applicazione desktop.

Impostazioni di configurazione della posta elettronica del server di report

La posta elettronica del server di report utilizza un dispositivo di rete di SMTP per inviare report agli indirizzi di posta elettronica. Prima che sia possibile utilizzare questa estensione per il recapito, è necessario configurarla. Per ulteriori informazioni, vedere Configurazione di un server di report per il recapito tramite posta elettronica and Recapito tramite posta elettronica in Reporting Services.

Impostazione

Descrizione

SMTPServer

Consente di specificare un valore stringa che indica l'indirizzo di un server SMTP remoto o di un server d'inoltro. Questo valore è obbligatorio per il servizio SMTP remoto. Può essere un indirizzo IP, un nome UNC di un computer nella Intranet aziendale o un nome di dominio completo.

SMTPServerPort

Consente di specificare un valore integer che indica la porta cui il servizio SMTP invia la posta in uscita. Di norma per l'invio della posta elettronica viene utilizzata la porta 25.

SMTPAccountName

Contiene un valore stringa che assegna il nome dell'account di Microsoft Outlook Express. Se il server SMTP è configurato per utilizzare questo valore, è possibile impostarlo, altrimenti è possibile lasciare vuota l'impostazione. Utilizzare From per specificare un account di posta elettronica per l'invio dei report.

SMTPConnectionTimeout

Consente di specificare un valore integer che indica il numero di secondi di attesa per una connessione socket valida con il servizio SMTP, trascorsi i quali si verifica il timeout. Il valore predefinito è 30 secondi, ma viene ignorato se l'elemento SendUsing è impostato su 2.

SMTPServerPickupDirectory

Consente di specificare un valore stringa che indica la directory di prelievo per il servizio SMTP locale. Questo valore deve essere il percorso completo di una cartella locale, ad esempio d:\rs-emails.

SMTPUseSSL

Consente di specificare un valore booleano che può essere impostato per utilizzare SSL (Secure Sockets Layer) quando si invia un messaggio SMTP tramite la rete. Il valore predefinito è 0 (o false). Questa impostazione può essere utilizzata se l'elemento SendUsing è impostato su 2.

SendUsing

Consente di specificare il metodo da utilizzare per l'invio dei messaggi. I valori validi sono i seguenti:

1=il messaggio viene inviato dalla directory di prelievo del servizio SMTP locale.

2=il messaggio viene inviato dal servizio SMTP della rete.

SMTPAuthenticate

Consente di specificare un valore integer che indica il tipo di autenticazione da utilizzare per l'invio di messaggi a un servizio SMTP tramite una connessione TCP/IP. I valori validi sono i seguenti:

0=nessuna autenticazione.

1= (non supportato).

2= autenticazione NTLM (NT LanMan). Per la connessione al server SMTP di rete viene utilizzato il contesto di sicurezza del servizio Windows ReportServer.

From

Consente di specificare l'indirizzo di posta elettronica da cui vengono inviati i report, nel formato abc@host.xyz. L'indirizzo viene visualizzato nella riga Da del messaggio di posta elettronica in uscita. Questo valore è obbligatorio se viene utilizzato un server SMTP remoto. Deve essere un account di posta elettronica valido con l'autorizzazione all'invio di posta.

EmbeddedRenderFormats, RenderingExtension

Consente di specificare il formato di rendering utilizzato per incapsulare un report nel corpo di un messaggio di posta elettronica. Le immagini presenti nel report vengono incorporate all'interno del report. I valori validi sono MHTML e HTML4.0.

PrivilegedUserRenderFormats

Consente di specificare i formati di rendering che un utente può selezionare per una sottoscrizione, purché le sottoscrizioni siano state abilitate tramite l'attività "Gestione di tutte le sottoscrizioni". Se questo valore non viene impostato, risultano disponibili tutti i formati di rendering che non siano stati esclusi in modo esplicito.

ExcludedRenderFormats, RenderingExtension

Consente di escludere i formati non adatti per un'estensione per il recapito specificata. Per impostazione predefinita, le estensioni per il recapito HTMLOWC, RGDI e Null vengono escluse per il recapito tramite posta elettronica e il recapito tramite condivisione file. Non è possibile escludere più istanze della stessa estensione per il rendering. In questo caso, si verificherà un errore durante la lettura del file di configurazione da parte del server di report.

SendEmailToUserAlias

Questo valore interagisce con DefaultHostName.

Se SendEmailToUserAlias è impostato su True, gli utenti che definiscono le singole sottoscrizioni vengono specificati automaticamente come destinatari del report. Il campo A risulta nascosto. Se questo valore è impostato su False, il campo A è visibile. Impostare questo valore su True se si desidera esercitare il massimo controllo sulla distribuzione dei report. I valori validi sono i seguenti:

True=viene utilizzato l'indirizzo di posta elettronica dell'utente che ha creato la sottoscrizione. È il valore predefinito.

False=è possibile specificare qualsiasi indirizzo di posta elettronica.

DefaultHostName

Questo valore interagisce con SendEmailToUserAlias.

Consente di specificare un valore stringa che indica il nome host da aggiungere all'alias dell'utente quando SendEmailToUserAlias è impostata su true. Questo valore può essere un nome DNS (Domain Name System) o un indirizzo IP.

PermittedHosts

Consente di limitare la distribuzione dei report specificando in modo esplicito quali host possono ricevere i report tramite posta elettronica. In PermittedHosts ogni host è specificato come elemento HostName, dove il valore è un indirizzo IP o un nome DNS.

Sono destinatari validi solo gli account definiti per l'host. Se è stato specificato DefaultHostName, è importante includere quell'host come elemento HostName di PermittedHosts. Il valore deve corrispondere a uno o più nomi DNS o indirizzi IP. Per impostazione predefinita, questo valore non è impostato. Se il valore non è impostato, non vi sono restrizioni in merito a chi può ricevere i report tramite posta elettronica.

Raccolta documenti del server di report

La raccolta documenti del server di report consente di inviare un report esportato in un formato del file dell'applicazione a una raccolta documenti. Questa estensione per il recapito può essere utilizzata solo da un server di report configurato per essere eseguito in modalità integrata SharePoint. Per ulteriori informazioni, vedere Recapito tramite la raccolta di SharePoint in Reporting Services.

Impostazione

Descrizione

ExcludedRenderFormats, RenderingExtension

Queste impostazioni vengono utilizzate per escludere intenzionalmente formati di esportazione che non funzionano in modo corretto con il recapito tramite la raccolta documenti. Le estensioni per il recapito HTMLOWC, RGDI e Null sono escluse. Questi formati vengono utilizzati in genere per la creazione interattiva di report, la visualizzazione in anteprima o il precaricamento della cache del report e non producono file dell'applicazione facilmente visualizzabili da un'applicazione desktop.

NULL

Il provider di recapito NULL viene utilizzato per precaricare la cache con report pre-generati per utenti singoli. Per questa estensione per il recapito non esistono impostazioni di configurazione. Per ulteriori informazioni, vedere memorizzazione nella cache dei report in Reporting Services.

DeliveryUI

Specifica estensioni per il recapito che contengono un componente dell'interfaccia utente visualizzato nelle pagine di definizione della sottoscrizione utilizzate nella specifica di sottoscrizioni singole in Gestione report. Se si crea e si distribuisce un'estensione per il recapito personalizzata che include opzioni definite dall'utente e si desidera utilizzare Gestione report, è necessario registrare tale estensione in questa sezione. Per impostazione predefinita, sono presenti impostazioni di configurazione per la posta elettronica e per la condivisione file del server di report. Le estensioni per il recapito utilizzate solo nelle sottoscrizioni guidate dai dati o nelle pagine dell'applicazione SharePoint non dispongono di impostazioni descritte in questa sezione.

Impostazione

Descrizione

DefaultDeliveryExtension

Questa impostazione consente di determinare se l'estensione per il recapito viene visualizzata per prima nell'elenco dei tipi di recapito nella pagina di definizione della sottoscrizione. Solo un estensione per il recapito può contenere questa impostazione. I valori validi sono True o False. Quando questo valore è impostato su True, l'estensione è l'opzione predefinita.

Configuration

Consente di specificare le opzioni di configurazione per un'estensione per il recapito. È possibile impostare un formato di rendering predefinito per ogni estensione per il recapito. I valori validi sono i nomi delle estensioni per il rendering indicati nella sezione relativa al rendering del file rsreportserver.config.

DefaultRenderingExtension

Consente di specificare se un'estensione per il recapito è quella predefinita. L'estensione per il recapito predefinita è la posta elettronica del server di report. I valori validi sono True o False. Se il valore True viene specificato per più estensioni, la prima estensione verrà considerata quella predefinita.

Render

Consente di specificare le estensioni per il rendering predefinite ed eventualmente personalizzate utilizzate per la presentazione dei report. Le estensioni predefinite per il rendering includono XML, NULL, CSV, PDF, RGDI, HTML4.0, MHTML, EXCEL, RPL e IMAGE. Per ulteriori informazioni sugli attributi per l'elemento figlio <Extension> in <Render>, vedere Distribuzione di un'estensione per il rendering. Non modificare questa sezione a meno che non si distribuisca un'estensione per il rendering personalizzata. Per ulteriori informazioni, vedere Implementazione di un'estensione per il rendering.

Data

Consente di specificare le estensioni per l'elaborazione dei dati predefinite ed eventualmente personalizzate utilizzate per l'elaborazione delle query. Le estensioni per l'elaborazione dei dati predefinite includono SQL, OLEDB, OLEDB-MD, ORACLE, ODBC, XML, SAPBW, ESSBASE, SSIS e SAP. Non modificare questa sezione a meno che non si aggiungano estensioni per l'elaborazione dei dati personalizzate. Per ulteriori informazioni, vedere Implementazione di un'estensione per l'elaborazione dati.

SemanticQuery

Consente di specificare l'estensione per l'elaborazione della query semantica utilizzata per elaborare i modelli di report. Le estensioni per l'elaborazione delle query semantiche disponibili in Reporting Services forniscono supporto per dati relazionali di SQL Server, Oracle e dati multidimensionali di Analysis Services. Non modificare questa sezione. L'elaborazione della query non è estendibile.

ModelGeneration

Consente di specificare un'estensione di generazione del modello utilizzata per creare modelli di report da un'origine dati condivisa già pubblicata su un server di report. È possibile generare modelli per data relazionali di SQL Server, Oracle e origini dati multidimensionali di Analysis Services. Non modificare questa sezione. La generazione del modello non è estendibile.

Sicurezza

Consente di specificare il componente di autorizzazione utilizzato da Reporting Services. Questo componente è utilizzato dall'estensione di autenticazione registrata nell'elemento Authentication del file RSReportServer.config. Non modificare questa sezione a meno che non si implementi un'estensione di autenticazione personalizzata. Per ulteriori informazione sull'aggiunta di caratteristiche di sicurezza personalizzate, vedere Implementazione di un'estensione di sicurezza. Per ulteriori informazioni sull'autorizzazione, vedere Autorizzazione in Reporting Services.

Authentication

Consente di specificare le estensioni predefinite e personalizzate dell'autenticazione utilizzate dal server di report. L'estensione predefinita si basa sull'autenticazione di Windows. Non modificare questa sezione a meno che non si implementi un'estensione dell'autenticazione personalizzata. Per ulteriori informazioni sull'autenticazione in Reporting Services, vedere Autenticazione in Reporting Services e Configurazione dell'autenticazione in Reporting Services. Per ulteriori informazione sull'aggiunta di caratteristiche di sicurezza personalizzate, vedere Implementazione di un'estensione di sicurezza.

EventProcessing

Consente di specificare i gestori eventi predefiniti. Non modificare questa sezione. Questa sezione non è estendibile.

ReportDefinitionCustomization

Consente di specificare il nome e il tipo di un'estensione personalizzata che modifica una definizione di report. Per ulteriori informazioni su RDCE (Report Definition Customization Extension), vedere Novità nella programmabilità del server di report.

RDLSandboxing

Specifica una modalità RDL (Report Definition Language) che consente di rilevare e limitare l'utilizzo di tipi specifici di risorse del report in base a singoli tenant in uno scenario in cui più tenant condividono una sola Web farm di server di report. Per ulteriori informazioni, vedere Abilitazione e disabilitazione di RDL Sandboxing.

MapTileServerConfiguration (RSReportServer.config file)

MapTileServerConfiguration definisce le impostazioni di configurazione per i servizi Web di Microsoft Bing Maps che forniscono un sfondo a sezioni per un elemento del report della mappa in un report pubblicato su un server di report. Tutti gli elementi figlio sono obbligatori.

Impostazione

Descrizione

MaxConnections

Specifica il numero massimo di connessioni ai servizi Web di Bing Maps.

Timeout

Specifica il timeout in secondi per l'attesa di una risposta dai servizi Web di Bing Maps.

AppID

Specifica l'identificatore dell'applicazione (AppID) da utilizzare per i servizi Web di Bing Maps. (Default) specifica l'AppID di Reporting Services predefinito.

Per ulteriori informazioni su come utilizzare le tessere mappa di Bing nel report, vedere Ulteriori condizioni di utilizzo e Informativa sulla privacy.

Non modificare questo valore a meno che non sia necessario specificare un AppID personalizzato per il contratto di licenza di Bing Maps. Quando si modifica l'AppID, non è necessario riavviare Reporting Services per rendere effettiva la modifica.

CacheLevel

Specifica un valore dell'enumerazione HttpRequestCacheLevel di System.Net.Cache. Il valore predefinito è Default. Per ulteriori informazioni, vedere Enumerazione HttpRequestCacheLevel.

Cronologia modifiche

Contenuto aggiornato

Aggiunta descrizione di WorkingSetMaximum e WorkingSetMinimum. Aggiunta anche la sezione 'Servizio' all'esempio del file di configurazione. La sezione Servizio si trova si trovano le opzioni 'WorkingSet'.

Aggiornato da 0 a 1 il valore minimo per MaxActiveReqForOneUser.